domenica 25 settembre 2016

La Dolce Vita... Closet London

La nuova collezione di Closet London si ispira alla Dolce Vita degli anni 60, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza.
Icone di quel periodo sono la Vespa, i foulard tra i capelli e i grandi orecchini.

Fanno da padrone a questa collezione il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo.

Vestiti dalle forti sagome, papillon, forme geometriche, stampe azteche, strisce ma soprattutto il rosso acceso e il blu chiaro sono gli elementi di questa nuova collezione che evidenzia la classe e lo stile retrò.

Per questa collezione ero molto indecisa su cosa scegliere perché amo molto questo stile e avrei voluto praticamente tutto, alla fine ho scelto due abiti ma nella collezione troverete anche gonne e camicie stupende!

Il primo è un abitino dalla doppia fantasia; bustino bianco con scollo a v e la gonna a strisce rosse, azzurre e bianche. E' un modello avvitato che sembra quasi una gonna a vita alta con un top.
La particolarità sono questi bottoni grandi color oro che donano un'eleganza particolare all'abito.
Ideale da indossare per le  mattinate speciali, un pranzo di lavoro, o un pomeriggio con le amiche.



 
 Mi sono divertita a scattare qualche foto sulla Vespa 50 e cosi mi sono sentita veramente una protagonista di quegli anni...molto stile Dolce Vita.



L'altro vestito che ho scelto è di un colore che amo particolarmente e la sua linea vintage mi ha colpito parecchio.
E' rosso acceso e la sua particolarità sta nel design che lo rende molto elegante seppur semplice.



Ha diversi dettagli che lo caratterizzano... i bottoni dorati sulle spalle ed il fiocco dietro la schiena danno un tocco in più di eleganza e raffinatezza.
La parte di sopra è più morbida e la fascia sotto al seno tende a valorizzare il punto vita, la gonna è longuette  ed  è leggermente più lunga dietro.



Spero che le mie scelte vi siano piaciute e come sempre vi aspetto al prossimo post!

domenica 18 settembre 2016

Ciao ciao pannolini!

Settembre è il mese degli inizi e dei buoni propositi e con se porta tanta voglia di fare. Da due anni  settembre vede me e Raffi affrontare delle fasi molto importanti, fasi che  hanno portato a dei cambiamenti radicali e che ci hanno fatto crescere tantissimo.
L'anno scorso durante questi giorni eravamo alle prese con la fine dell'allattamento al seno.
Ad agosto Raffi compi' un anno e visto che ormai succhiava solo di notte decisi di togliergli il mio latte. Fu una dura lotta e probabilmente non eravamo pronti ne' io né lui, ma nonostante un mese di nottate in bianco Raffi si dimenticò quello che per lui ormai era un vizio.
Quest'anno invece Settembre ci sta accompagnando in una nuova fase, una molto importante nella vita di un bambino e della sua mamma ... lo SPANNOLINAMENTO!
Questa è una fase che segna un grosso cambiamento e bisogna essere veramente pronti e convinti se si vuole affrontarla!

Mi hanno sempre detto che il periodo migliore per eliminare il pannolino e' l'estate perché il bambino ha pochi indumenti addosso che può bagnare; io però quest'estate non ero pronta e per comodità di viaggi e spostamenti all'estero  ho preferito lasciarglielo in modo che lui non dovesse affrontare nuove esperienze contemporaneamente e che avessero potuto turbarlo.
A fine agosto, rientrata dalle vacanze, mi sono convita che potevamo provarci soprattutto perché durante il mese di settembre fa ancora caldo.


Nonostante non tutti mi abbiano appoggiato nella mia scelta sono andata avanti caparbia come sempre, mi sono sentita dire "ma è ancora piccolo" "non dice cacca e pipì non è il momento" "e' meglio se fa tre anni" a me non interessava e sono andata avanti on le mie idee dando piena fiducia a mio figlio.
Si perché questa  è stata la mia forza, fidarmi di Raffaele, ero convinta che insieme potevamo vincere questa nuova battaglia!
È' vero Raffi non parla molto e non mi dice quando è il momento di andare in bagno ma a modo suo si fa capire ed è questo l'importante.
Inizialmente Era incredula sul fatto che servivano tre giorni per far capire ad un bimbo come fare la pipì nel water, non potevo mai credere che Raffi imparasse così in fretta ed invece sono rimasta stupefatta!
Ho seguito i 5 consigli del mio pediatra e devo dire che mi sono stati di grande aiuto.
Ovvio che ogni mamma sa quale è il momento giusto per togliere il pannolino al proprio bambino,io mi sono resa conto perché Raffi di notte non hai mai bagnato il pannolino e la mattina lo ritrovavo sempre asciutto.

Vi riporto i consigli che ho seguito magari possono essere di aiuto a qualche mamma che come me e' nella stessa fase e ha bisogno di incoraggiamento (sarei stata molto felice se qualcuno lo avesse fatto con me) o per chi sta pensando di affrontare questa fase ed ha bisogno di un input iniziale.
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•Innanzitutto la mamma deve essere convinta al 100%  e deve cercare di trasmettere calma e serenità al bambino; ecco questa è stata la fase più difficile per me perché sono stata molte volte presa dallo stress e per non trasmettere le mie ansie e agitazioni al bambino molto spesso me la prendevo con mio marito!
•Non comprare più pannolini; solo così veramente ci si abitua a non metterlo più.
Tenere pannolini sotto mano non è di aiuto si tende sempre a dire "giuro che questo è l'ultimo"! Io ho ancora 10 pannolini di quinta taglia e giuro che da quando ho iniziato non ne ho toccato manco uno.
Ci sono due scuole di pensiero una che dice di togliere il pannolino gradualmente , cioè di toglierlo durante il giorno e tenerlo la notte e l'altra che dice di toglierlo radicalmente in modo da farlo dimenticare definitivamente.
Ecco io ho scelto la seconda ma solo perché in base alla mia esperienza sapevo che era la più giusta visto che comunque Raffi la notte già non faceva pipì.
•Non bisogna rimproverare il bambino quando fa la pipì a terra per non traumatizzarlo né ridire perché potrebbe prenderlo come un gioco e sarebbe peggio!
•invogliarlo ad andare in bagno molto spesso , anche ogni ora,facendogli trovare dei giochini e dei libri da sfogliare; questa è stata un ottimo consiglio per noi, Raffi stava seduto per parecchio tempo distraendosi con i giochi ed è così che una volta capito che facendola nel water non si bagnava le gambe ha associato che era quello il modo per non vivere nessun disagio.





•ultimo consiglio è stato di usare il riduttore sul wc piuttosto che il vasino in modo che il bimbo si abituasse direttamente al Wc così  da saltare poi il passaggio dal vasino al gabinetto.
Devo dire che anche con questa scelta mi sono trovata benissimo perché per le
prime uscite fuori casa portavo il riduttore con me per non far sentire Raffi disorientato poi dopo pochi giorni abbiamo lasciato a casa anche il riduttore e così siamo stati liberi di girare senza nessun vincolo.

Ecco ho seguito questi consigli fin da subito e mi sono trovata alla grande: primo giorno dieci pipì a terra, il secondo 5 e a metà giornata ha fatto la sua prima pipì nel water, terzo giorno niente più pipì a terra!
Non so se sia stata una coincidenza o se veramente sono stati efficaci i consigli ma Raffi si abituato subito!
Oggi sono 15 giorni che non fa pipì a terra e siamo molto soddisfatti e felici! Certo è che sta comunque attraversando una fase particolare ed è un po' nervoso ma io cerco di trasmettergli tutto l'amore e la tranquillità del mondo.

Non vi dico che è semplice, e' una strada tortuosa e bisogna avere una grandissima pazienza.
Inizialmente  trascorrevamo anche più di mezz'ora sul wc facendolo giocare e raccontandogli storie ora va sempre meglio, una volta capito i suoi orari non c'è bisogno di aspettare, la fa subito appena seduto.

Ora senza pannolino mi sono liberata di un bel peso sia fisico che economico.
Però un po di tristezza nel cuore me l'ha portata perché ora avverto che sta crescendo e che non ha più bisogno che sua mamma  lo cambi.
È' passato dalla fase neonato ad ometto e vederlo girare in slip per casa mi fa un ogni volta uno strano effetto.

Sta diventando grande ed io voglio o non voglio mi devo rassegnare!

venerdì 2 settembre 2016

La semana del Nino

Dopo le due tappe in città, la vacanza in Andalusia, si è conclusa al mare. Abbiamo trascorso una settimana (che poi è stata nominata la SEMANA DEL NINO) per Raffaele per permettergli di divertirsi e di giocare proprio come piace a lui.
È' stata una settimana davvero piacevole e siamo riusciti a viverla pienamente perche' i giorni precedenti dove le attività ' primarie e necessarie erano camminare e visitare le città ci hanno comunque preso tutte le energie e avevamo tanta voglia di rilassarci e goderci il mare.

Quindi una volta arrivati a Malaga abbiamo messo da parte passeggino, vestiti e scarpe e fatto spazio a costumi, giochi per la sabbia e infradito.
Abbiamo trascorso una settimana nel totale relax, tutta dedicata interamente a noi tre.


Il nostro appartamento era precisamente a  Torremolinos proprio nella zona pedonale quindi per una settimana non ci siamo mossi dal raggio di 200 metri.
Torremolinos è molto carina, ha tutto quello che serve per rilassarsi e divertirsi; grandi spiagge attrezzate, ristorantini e locali per la sera sul lungomare e tante giostre per i bimbi.
Abbiamo fatto scorpacciate di pesce fresco (la loro specialità era arrostire la sera il pesce sulla spiaggia) fatto lunghissime passeggiate e mangiato mega gelati.





La spiaggia era difronte ed il supermercato proprio sotto casa quindi avevamo  tutte le comodità sotto mano.
La mattina dopo aver fatto colazione a casa andavamo al mare; eravamo quasi i primi ad arrivare in spiaggia e li restavamo fino alle 12:30.
Raffaele si è divertito a correre a riva  mentre le onde del mare gli arrivavano sui piedini ma il suo gioco preferito era costruire coccodrilli e macchine di sabbia insieme a mamma e papà.
Morivamo dal ridere quando Raffi, fiero delle costruzioni che avevamo appena fatto, con il dito puntato sgridava il mare che puntualmente distruggeva tutto.





Ritornavamo a casa per pranzo, una doccia veloce, e dopo aver mangiato riposavamo per qualche ora.
Verso le 17 ritornavamo a mare fino alle 19 e di pomeriggio  trovavamo una spiaggia totalmente opposta a come l'avevamo lasciata!
La pace e la tranquillità della mattina lasciava il posto a tantissimi ragazzi e famiglie che riempivano e movimentavano i lidi e le spiagge con balli e aperitivi.

Raffaele ha fatto nuove amicizie, bimbi spagnoli,olandesi e francesi si fermavano a giocare con lui e vederlo felice di relazionarsi con loro mi rendeva tanto orgogliosa.
Durante questa vacanza mi sono resa conto che Raffi e' un bambino molto socievole e che non ama stare da solo, ogni bambino che passava lui lo invitava a giocare con i suoi secchielli e palette e se il bimbo andava via lui gli correva dietro e prendendogli la mano lo riportava sotto il nostro ombrellone. Che tenerezza vederlo compiere questi gesti.


Comunque il resoconto di questa vacanza e' assolutamente positivo!
Vivere questa esperienza con Raffi e' stata una gioia immensa e ci auguriamo che sia la prima di una lunga serie🙈


domenica 28 agosto 2016

La nostra vacanza in Andalusia!

Ho iniziato a scrivere questo post dopo nemmeno due giorni che siamo arrivati in vacanza e posso dire di essere innamorata della Spagna e dei suoi abitanti, persone calorose e di cuore proprio come noi italiani.
Ero già stata a Madrid ed avevo constatato questo ma a Siviglia ne ho avuto la conferma.

La prima impressione di questa città è stata subito positiva nonostante siamo arrivati dopo un viaggio lunghissimo che ci ha rubato tutte le energie.
Abbiamo viaggiato di notte e siamo arrivati a prima mattina mentre la città dormiva ancora quindi ci siamo ritrovati a girare un po' per le stradine ed aspettare che la stanza d'albergo fosse pronta.
Nonostante fossimo stanchi, siamo rimasti subito rapiti dal fascino della città, antica, calda ed accogliente.




In Spagna è tutto spostato di un'ora e la giornata inizia a pieno ritmo più tardi (anche a Madrid fu così)
Dopo la colazione fatta alle 8:30, (Raffi si sveglia sempre puntuale la mattina) , risalivamo in camera ed aspettavamo un'altra oretta prima di scendere ed iniziare i tour che ci eravamo programmati.
Alle 9:30 circa eravamo per strada ma molti negozi erano ancora chiusi ed i ristoranti aprivano a mezzogiorno quindi devo dire a chi ha dei bimbi piccolissimi che pranzano alle 12:00 e cenano alle 19:00 come noi che  bisogna organizzarsi per bene.
Raffi per i primi tre giorni e' andato avanti con latte e biscotti e gelati, non aveva voglia di mangiare nulla, sarà per il caldo ma anche perché ha beccato il raffreddore, poi fortunatamente è ritornato il suo appetito.

è stata una vacanza piacevolissima, abbiamo associato le visite culturali al relax avendo prenotato un albergo con la piscina in modo che il pomeriggio, dopo il pisolino, Raffi potesse divertirsi un po'!
A Siviglia come per il resto della Spagna, si mangia divinamente, poi io sono una buona forchetta e adoro provare la cucina locale. Tra tapas e ceveza ero in estasi, ed ogni giorno abbiamo assaggiato qualcosa di nuovo.


Inoltre Siviglia vanta di un patrimonio culturale spettacolare, abbiamo visitato luoghi e monumenti che ho impresso nel cuore e nella mente per la loro bellezza.
La cattedrale, il palazzo reale dell'Alcazar e suoi immensi giardini, Torre dell'oro , la meravigliosa Plaza de Espana e il parco di Maria Luisa mi hanno colpito veramente tanto e sono felice di averli visti. Alcuni posti non erano proprio a prova di passeggino,c'erano tanti gradini da fare, ma nonostante la fatica ne è valsa sicuramente la pena.





Quando siamo arrivati a Cordoba il 7 agosto sono rimasta estasiata.
Siamo arrivati con un treno che da Siviglia e' arrivato a Cordoba in meno di un'ora.
Alla stazione abbiamo preso un taxi che ci ha portati all'albergo, e in macchina mi sono resa conto già della meraviglia che avevamo intorno.
Il nostro albergo era centralissimo quindi abbiamo raggiunto tutto a piedi.
Cordoba e' una cittadina piccolissima che  si può visitare in un giorno se siete turisti a tempo pieno e amate camminare con lo zainetto sulle spalle.
Noi fino a due anni fa lo eravamo, ma con l'arrivo di Raffi i ritmi sono cambiati, e quindi tra un monumento e ed un altro abbiamo aggiunto varie soste.
Così abbiamo visitato Cordoba in tre giorni ma l'abbiamo vissuta a pieno.
La Mezquita, i giardini dell'Alcazar e il ponte romano sono di una bellezza estasiante.


L'Andalucia non è una meta prediletta per chi ha dei bimbi piccoli per il caldo asfissiante che fa, ma se si adottato le giuste precauzioni la di può scegliere tranquillamente!
Innanzitutto durante l'ora della siesta è consigliabile stare a casa o in camera. Quindi noi visitavamo la città dalle 9:00 alle 13:00 massimo, poi dopo pranzo salivamo in hotel e ci restavamo fino alle 19:00.
Dalle 14:00 alle 17:00 Raffi dormiva e quindi approfittavano anche noi per riposare.
Ci siamo attrezzati  con cappelli  e abiti leggeri. In più bevevamo molto spesso e stavamo attenti allo sbalzo di temperatura tra il fuori e l'interno dei locali (ma ahimè il raffreddore lo abbiamo beccato ugualmente)
Cordoba è stata la meta che mi è piaciuta di più, una città divisa in due parti; la zona moderna che la rende più commerciale e al passo con i tempi e la zona storica (la mia preferita) dove le stradine piccolissime piene i vasi di fiori e lo stile arabeggiante che predomina le donano un fascino particolare.


Nonostante Raffi si sia adattato ad ogni situazione la sua vera vacanza e' iniziata a Malaga... Ma questo ve lo racconterò nel prossimo post se vorrete!

domenica 31 luglio 2016

STRIPPY la merenda dell'estate!

In queste ultime settimane di luglio siamo stati nella casa al mare e ho avuto la possibilità di godermi pienamente la  mia famiglia e di trascorrere dei giorni rilassanti e sereni.

Raffaele si è ambientato fin da subito nonostante siamo ritornati qui dopo un anno quando lui ancora gattonava.
Le sue giornate sono state ricche di attività e per questo si è divertito parecchio.
La mattina dopo aver fatto colazione andavamo al mare e tra una passeggiata a riva e la costruzione di castelli di sabbia il tempo passava velocemente. Il pomeriggio invece dopo il pisolino scendevamo in piscina e anche lì Raffi dava libero sfogo alla sua vivacità e allora tuffi e bagni in quantità.
E in queste giornate trascorse per lo più fuori casa che ho avuto modo di conoscere e provare la nuova merenda dell'estate. Strippy e' una merenda a base di formaggio fuso  senza conservanti e ideale per grandi e piccini.



Il prodotto consiste in deliziosi stick formati da strisce di formaggio che si gustano separandole una ad una.
Per le nostre esigenze e' stata molto comoda ma soprattutto è stata una valida alternativa alle merende dolci di cui Raffaele va ghiotto.



Molto carina la confezione tutta colorata con gli animaletti, che fanno tanta simpatia ai bimbi.

Nei pomeriggi trascorsi in casa amo preparare come spuntino pane e pomodoro, o frullati di frutta fresca proprio coma faceva mia nonna e mia mamma con me.
Quando invece siamo fuori casa desidero qualcosa di pratico e sbrigativo, quindi ho aggiunto STRIPPY tra le varie alternative di merenda al sacco e devo dire che a Raffi piace molto e ne siamo soddisfatti!


Fra i vari prodotti TIGRE ho avuto modo di assaggiare altri due prodotti altrettanto gustosi e validi; i famosissimi formaggini e le nuove mozzarelline ideali per condire piatti estivi come insalatone e bruschette.



L'eleganza senza tempo... questo è lo stile Closet London!

Oggi con grande piacere ed onore vi annuncio che il mio blog entra a far parte del club blogger di CLOSET LONDON.

Adoro lo stile delle loro collezioni e la qualità dei capi, tessuti pregiati e fantasie floreali che colorano al meglio questa estate 2016. Uno stile adatto per ogni occasione; abiti lunghi, corti e da cerimonia, vestiti da cocktail, tute intere, tailleur, e giacche sartoriali...visitando il loro sito c'è davvero l'imbarazzo della scelta.

Avete già avuto modo di conoscere qualche abito Closet London  indossato  da me, ricordate l'abito lungo di pizzo bianco che ci ha fatte innamorare tutte di lui a primo colpo?


Le loro collezioni rappresentano a pieno l'idea di donna raffinata e di classe, dinamica ed elegante senza tempo, e ci faranno compagnia per il primo giorno in ufficio, per un pranzo fuori casa, al matrimonio di una amica o ad un appuntamento speciale.
Rappresentare questo brand in Italia mi riempie il cuore di gioia e sono veramente lusingata per questa bellissima opportunità.

Ogni mese scriverò un post nel quale vi mostro uno o due abiti della collezione ALOHA  di Closet London in esclusiva per voi, sperando che le mie scelte come sempre vi soddisfino e siano fonte di ispirazione.
Questi sono gli abiti che ho scelto per questo mese:
Il primo è un abitino di pizzo corto, colore blu notte adatto per occasioni giornaliere se indossato con sandali bassi,oppure per delle belle serate d'estate o un cocktail con le amiche.

 
Ha una balza a volant, manica a tre quarti, ed una fascia in vita che si chiude dietro con un fiocco. È fresco e leggero lo trovate anche di colore bianco.



Ed infine vi mostro il secondo abito che ho scelto e che indosserò per il matrimonio di una mia cara amica.
Colore blu elettrico, con bustino stretto e gonnellone ampio che parte dalla vita e termina sotto al ginocchio.
Adoro questo colore e questo modello e abbinato ad un paio di sandali di un bel colore forte e contrastante al vestito è perfetto per un look estivo.




 

mercoledì 20 luglio 2016

Il mio parto...un cesareo non per scelta.

Durante la gravidanza pensavo spesso a come sarebbe stato il giorno del parto, a dove mi sarei potuta trovare se avessi rotto le acque o a cosa si potesse provare ad avere le contrazioni. Ho desiderato fortemente il parto naturale nonostante  abbia sentito urla indemoniate fuori alla sala parto,ma quelle urla seppur mi abbiano spaventata mi hanno trasmesso un'emozione immensa.
Ed invece durante una delle ultime visite il dottore mi comunica che Raffaele aveva due giri di cordone intorno al collo e per il suo bene e per non farmi soffrire ulteriormente la soluzione migliore per noi era il taglio cesareo.
Inizialmente rimasi delusa, ma poi man mano mi convinsi che era la soluzione giusta per noi e l'importante era far nascere mio figlio con meno sofferenze possibili.
Mi rincuorava sapere la data del parto, e non continuare a navigare nel buio, così quel giorno potevo essere pronta e carica ad abbracciare per la prima volta quello scricciolo che avevo portato per nove mesi in grembo.


È così il 14/08/2014 alle 7 del mattino mi avviavo in clinica con mio marito ed i miei genitori. Ricordo che la sera la prima faticai a chiudere occhio, sia per il caldo, sia per l'enorme pancione che ormai era diventato ma soprattuto per il battito del mio cuore che sembra volesse uscirmi dal petto.
Arrivata in clinica mi fecero entrare in stanza e dopo i vari controlli,tracciati ed esami mi fecero indossare il camice verde.
Ero totalmente inconsapevole di cosa mi stava per accadere, giocavo,ridevo e scattavo foto con il resto della mia famiglia che intanto mi aveva raggiunto.
Nonostante fosse il giorno prima di ferragosto c'erano venti persone a farmi compagnia, immaginate che stava per nascere il primo nipote sia da parte della mia famiglia che quella di mio marito.
Mentre chiacchieravamo e aspettavamo che il ginecologo terminasse il cesareo precedente al mio, entrò l'infermiera con la barella per portarmi in sala parto. Ricordo ancora la sensazione di quando uscii dalla camera distesa sulla barella per andare all'ascensore... Un vuoto totale!
Poi incrociai gli occhi di mio padre ed iniziai a piangere, iniziai finalmente a realizzare che stava per nascere mio figlio di li a poco.
È stato il primo intervento di tutta la mia vita e ritrovarmi da sola in quella sala mi provocò un'ansia enorme.
Ricordo tutto quello che è stato, credo che una mamma non possa mai dimenticare a prescindere dal parto che fa, ma lo ricordo con un velo di angoscia. Non ero serena, mentre i dottori procedevano con le loro manovre,io non riuscivo a godermi il momento, nonostante non dovessi ne' spingere ne' urlare, guardavo diritta il soffitto e aspettavo.
Poi dopo 5 minuti, ma che a me erano sembrati 5 ore, tirano fuori Raffale!
Il suo pianto e subito dopo il mio, le sue mani sul mio collo, la sua bocca sul mio seno, sono immagini che ho ancora vive dentro di me.
Raffaele nacque alle ore 11:18 di 3190 kg tutto paffutello e con le mani affusolate identiche a quelle di mio suocero.


Mi riportarono in camera mentre Raffi rimase nel nido per i controlli. Li c'era tutta la mia famiglia ad aspettarmi  con il sorriso stampato in faccia, Raffaele aveva già rapito il cuore di tutti.
Le ore successive non furono facili per me, passata l'anestesia il dolore si faceva sentire nonostante l'antidolorifico e avevo delle fortissime contrazioni per far restringere l'utero.
Insomma non riuscivo a credere di dover soffrire in quel modo e non riuscirmi a godere per nulla la mia famiglia e la felicità di quel giorno ma soprattutto il mio bambino.


Ho invidiato le mie amiche che non hanno sofferto minimamente e ho odiato chi mi ha sempre detto "vedrai sarà una passeggiata".
Ma non è meglio che ci si prepara psicologicamente che si deve soffrire quel giorno ?? Tanto una mamma lo dimentica lo sappiamo.
Lo dimentica già dal primo momento che entra quel carrellino in stanza con dentro suo figlio e cosi lo vedi  per la prima volta con calma e te lo puoi tenere fra le tue braccia, insieme a tuo marito. Io aspettavo ogni volta  quel rumore delle rotelle sul pavimento e appena lo sentivo iniziava il batticuore perché stava per arrivare Raffaele.,

Vogliamo parlare dell'odore e della pelle di pesca che hanno ?
Una mamma in quei giorni incamera tanto;profumi , sensazioni, emozioni e paure. Inizia a prendere confidenza con quella che sarà poi la sua vita ma poi quando si torna a casa tutto è accentuato all'ennesima potenza.


Il giorno del parto e' un'esperienza che segna per sempre la vita di una donna, ti fa tirare fuori una forza immane che non sai di possedere, ti ammazza di dolore, ti fortifica...ma ti rende una mamma e non esiste cosa più bella ed emozionante al mondo.