Pochi giorni fa ho festeggiato il mio compleanno ed ho spento 29 candeline, ebbene sì sono vicinissima ai 30 e l'anno prossimo se riesco farò una grande festa.
Quest'anno invece ho festeggiato intimamente a casa con gli affetti più cari.
La mattina come avete potuto già vedere dalle foto ho organizzato una colazione con le mie amiche, ho trascorso un paio d'ore spensierata con le cose che amo particolarmente fare e cioè scartare regali e mangiare brioches calde.
Ho preparato la tavola con il mio servizio di porcellana preferito, posizionato al centro dei fiori freschi e servito dei cornetti ed una ciambella marmorizzata (la ricetta la trovate sempre qui sul blog)
Ho ricevuto tantissimi bei regali tra cui scarpe, vestiti e tante cosine per la casa che vedrete sicuramente fotografate su Instagram.
Amo tantissimo questo giorno non solo perché è il mio compleanno ma perché da due anni lo festeggio insieme a mio figlio Raffaele perché è anche il suo onomastico.
Condividere con lui questo giorno mi riempie il cuore di gioia.
La bellissima torta dove la mattina ho spento le candeline è una Naked Cake (torta nuda) chiamata così perché è ben visibile l'esterno. È stata realizzata dalla mia sorellina che ha le mani d'oro. Erano tre pan di Spagna allo yogurt farciti con crema al mascarpone e ai frutti di bosco. Io, invece, mi sono divertita a decorarla con il resto dei frutti di bosco e fiori freschi!
Il pomeriggio mi è toccato andare a lavoro ma la sera ho festeggiato nuovamente, questa volta insieme alla mia famiglia.
Abbiamo fatto una cena veloce perché eravamo in tanti, quindi pasta al forno e pollo imbottito per tutti e a preparare queste prelibatezze è stata la mia suocera che è un'ottima cuoca e pasticciera.
Io e Raffi abbiamo spento di nuovo le candeline la sera anzi le abbiamo spente due volte perché lui ci avevo preso gusto.
Finita la festa siamo andati a letto stanchi ma tanto tanto felici per la giornata meravigliosa che abbiamo trascorso!
Quanto vorrei che il compleanno si festeggiasse una volta a settimana...
Infine voglio ringraziarvi anche qui per tutti gli auguri e le belle parole ricevute, siete state presenti in un giorno tanto importante facendomi sentire tutto il vostro affetto ed io come sempre vi avrei voluto abbracciare tutte.
domenica 30 ottobre 2016
martedì 25 ottobre 2016
"Retrò Rumours" by Closet London!
La nuova collezione di Closet London è ancora una volta un tuffo nel passato, questa volta però evoca la nostalgia degli anni 70.
"Retrò rumours" ,cosi intitolata, è il connubio di elementi di storia ispirati a quegli anni ed il tocco moderno che le ragazze hanno nel reinventare il guardaroba delle loro madri.
La linea degli abiti è lunga ed esile, cappotti oversize e gonne stampate, abitini morbidi in vita con orli eccentrici e polsini svasati.
La collezione si ispira anche ad Annie Hall, protagonista del film di Woody Allen "Io e Annie" con la riproduzione di una gonna gessata abbinata ad una cravatta e sopra una giacca di lana.
La tavolozza di colori invernali usata per questi capi sono il bianco, il nero e il verde acqua per una linea sorprendete e sofisticata, mentre l'estro e l'originalità della collezione sta nell'uso di accessori luminosi, stampe vivaci e simpatiche anche dalle forme geometriche, fiori tenui, stivali alti di camoscio fino al ginocchio, francesine o sandali con tacco doppio e calze super scintillanti.
A completare il tutto bisogna avere un trucco minimal e i capelli disordinati...questo aspetto contemporaneo ti permetterà di essere una vera protagonista della collezione "Retrò rumours"
Come in ogni post dedicato a questa meravigliosa azienda vi mostro i capi da me scelti per questa nuova collezione: il primo capo è una gonna a vita alta lunga sotto al ginocchio, leggermente ampia e svasata con questa fantasia geometrica. In particolare oltre che alla fantasia mi hanno rapita i colori, l'accostamento fra cipria, rosa e bianco mi è subito piaciuto.
Si può indossare semplicemente con una camicetta tinta unita per essere perfetta in ogni occasione.
L'altro capo che scelto è il cappottino oversize rosa, perfetto per essere romantica e alla moda nelle prossime giornate invernali.
Un coat di misto lana con il collo largo,spalle scese e grosse tasche anteriori per contenere tutte le nostre cose. Ha un solo bottone , grande e rosa molto particolare...ma io amo indossarlo aperto.
"Retrò rumours" ,cosi intitolata, è il connubio di elementi di storia ispirati a quegli anni ed il tocco moderno che le ragazze hanno nel reinventare il guardaroba delle loro madri.
La linea degli abiti è lunga ed esile, cappotti oversize e gonne stampate, abitini morbidi in vita con orli eccentrici e polsini svasati.
La collezione si ispira anche ad Annie Hall, protagonista del film di Woody Allen "Io e Annie" con la riproduzione di una gonna gessata abbinata ad una cravatta e sopra una giacca di lana.
La tavolozza di colori invernali usata per questi capi sono il bianco, il nero e il verde acqua per una linea sorprendete e sofisticata, mentre l'estro e l'originalità della collezione sta nell'uso di accessori luminosi, stampe vivaci e simpatiche anche dalle forme geometriche, fiori tenui, stivali alti di camoscio fino al ginocchio, francesine o sandali con tacco doppio e calze super scintillanti.
A completare il tutto bisogna avere un trucco minimal e i capelli disordinati...questo aspetto contemporaneo ti permetterà di essere una vera protagonista della collezione "Retrò rumours"
Come in ogni post dedicato a questa meravigliosa azienda vi mostro i capi da me scelti per questa nuova collezione: il primo capo è una gonna a vita alta lunga sotto al ginocchio, leggermente ampia e svasata con questa fantasia geometrica. In particolare oltre che alla fantasia mi hanno rapita i colori, l'accostamento fra cipria, rosa e bianco mi è subito piaciuto.
Si può indossare semplicemente con una camicetta tinta unita per essere perfetta in ogni occasione.
L'altro capo che scelto è il cappottino oversize rosa, perfetto per essere romantica e alla moda nelle prossime giornate invernali.
Un coat di misto lana con il collo largo,spalle scese e grosse tasche anteriori per contenere tutte le nostre cose. Ha un solo bottone , grande e rosa molto particolare...ma io amo indossarlo aperto.
sabato 1 ottobre 2016
Il Pilates: principi e benefici!
Ho iniziato a fare pilates l'anno scorso quando ho rincontrato dopo anni una mia cara amica di danza!
Lei è Giusy e oltre a diplomarsi in danza come me si è specializzata in pilates ed oggi è istruttrice.
Sono sempre stata affascinata da questa disciplina e ho iniziato a praticarla per curare un mal di schiena che mi porto dietro da anni e che è peggiorato sia per la gravidanza, sia per la cattiva postura che ho oggi nel tenere mio figlio in braccio. Ci si sacrifica tanto per i figli ma spesso non ci si rende conto di quanto possono influire negativamente certe posizioni sbagliate sul nostro corpo.
Sono riuscita a seguire diverse lezioni di pilates perché Giusy fa anche sedute personalizzate a casa ed io che ho un bambino piccolo trovo questa soluzione perfetta così io mi rilasso e Raffi sta tranquillo con i suoi giochi.
Mi sono pentita di non aver iniziato a frequentare il corso di pilates durante la gravidanza perché oltre ad essere consigliatissimo mi sarebbe stato d' aiuto con dei movimenti specifici a non sovraccaricare la mia schiena,ma sicuramente seguiro' lezioni di pilates durante la prossima gravidanza.
Adoro praticare questa disciplina perché oltre a tonificare e rassodare e alleviare i miei dolori mi aiuta tanto a rilassarmi, non vedo l'ora che arrivi la mia ora di pilates settimanale proprio per ritagliarmi un po' di tempo e dedicarlo solo ed esclusivamente a me.
Questa è solo la mia esperienza riguardo al pilates ma per chi ancora non è a conoscenza di questa disciplina vi riporto alcune righe (prese dai manuali di studio della mia istruttrice) che vi spiegano l'origine, i benefici e i principi;
"Il metodo pilates è una disciplina di allenamento del corpo concepita per sviluppare forza e flessibilità muscolare, mantere l’equilibrio corpo-mente e per assicurare l'esecuzione precisa di un movimento.
Il Pilates matwork, che tradotto letteralmente significa lavoro sul materassino, è una tipologia di ginnastica adatta a tutti, uomini e donne di qualsiasi fascia età e consente al corpo di acquisire maggior flessibilità e al tempo stesso migliorarne la postura.
Gli esercizi vengono eseguiti seguendo particolari tecniche di respirazione, che permettono di rilassare la mente, così come avviene nelle discipline orientali, ma contemporaneamente tonificare i muscoli.
Joseph Pilates nacque in Germania nel 1880 con gravi problemi di salute (sofferenza asmatica, febbre reumatica e problematiche alle articolazioni). Ancora bambino il suo medico gli fece dono di un libro di anatomia dal quale iniziò ad apprendere le varie strutture del copro umano sviluppando un legame tra esse e le tecniche di esercizio orientale. Il risultato che ne ebbe, nel corso degli anni, fu la guarigione dalle sue patologie e di grande aiuto per le persone che iniziarono a seguirlo."
Il Pilates è un'attività motoria che non si limita alla sola tonificazione muscolare ma interviene su postura, rieducazione post-traumatica, equilibrio e presa di coscienza del corpo. E anche se molti lo praticano, pochi sanno realmente cos'è e su quali principi si fonda.
Ma vediamo in dettaglio i 6 principi basilari:
● CONTROLLO; intendendo con questo termine la totale sintonia tra tutte le parti del corpo, mosse dalla mente in maniera coscienzosa al fine di ottenere un movimento armonico ed arginare il rischio di infortuni.
● CONCENTRAZIONE che è fondamentale affinchè gli esercizi possano essere eseguiti correttamente, con attenzione e controllo di ogni movimento: ogni parte del corpo è coinvolta e nessuna di esse deve essere trascurata.
● PRECISIONE :Eseguiti correttamente questi esercizi si tradurranno in grazia ed equilibrio nelle attività quotidiane.
Essa deriva dal controllo e prestandone attenzione si otterrà coordinazione, forza ed economia di movimento.
● BARICENTRO :Una buona postura può essere acquisita quando l'intero meccanismo del corpo è sotto perfetto controllo.
Il baricentro è il fulcro del nostro corpo,ed è l'area compresa tra il torace e il bacino. Dal potenziamento di esso ne deriva una postura corretta.
● FLUIDITÀ di movimento: Il metodo Pilates è studiato per dare elasticità, grazia naturale e capacità che si rifletteranno nel modo in cui si cammina, si gioca, si lavora...
Questa disciplina ricerca un movimento controllato ma armonico nello stesso tempo, affinché nessun movimento possa essere eseguito in modo rigido e contratto.
● RESPIRAZIONE :Per respirare correttamente bisogna inspirare ed espirare completamente fino a spremere ogni atomo di aria impura dai polmoni, come si farebbe strizzando ogni goccia di acqua da un panno bagnato.
Ultimo principio, ma non per importanza, è l'atto primario della nostra vita: la respirazione. Essa dev'essere correttamente coordinata ai movimenti per facilitarne, e renderne più funzionale, l'esecuzione.
Spero di esservi stata utile con questa sorta di manuale e di avervi aperto una finestra utile su questa bellissima disciplina che oggi è di gran moda.
Io continuo a dedicargli una o due ore a settimana appena mi libero da tutti i miei doveri e spero di poter continuare ancora per molto per trarre tutti i benefici possibili.
Vi lascio il link fb e ig di Giusy in modo che per chi fosse interessato può contattare direttamente lei poiché fa dei corsi specifici di pilates a Napoli e anche a domicilio.
INSTAGRAM: @giusydelprete.enterprise
FACEBOOK: Giusy del Prete
Lei è Giusy e oltre a diplomarsi in danza come me si è specializzata in pilates ed oggi è istruttrice.
Sono sempre stata affascinata da questa disciplina e ho iniziato a praticarla per curare un mal di schiena che mi porto dietro da anni e che è peggiorato sia per la gravidanza, sia per la cattiva postura che ho oggi nel tenere mio figlio in braccio. Ci si sacrifica tanto per i figli ma spesso non ci si rende conto di quanto possono influire negativamente certe posizioni sbagliate sul nostro corpo.
Sono riuscita a seguire diverse lezioni di pilates perché Giusy fa anche sedute personalizzate a casa ed io che ho un bambino piccolo trovo questa soluzione perfetta così io mi rilasso e Raffi sta tranquillo con i suoi giochi.
Mi sono pentita di non aver iniziato a frequentare il corso di pilates durante la gravidanza perché oltre ad essere consigliatissimo mi sarebbe stato d' aiuto con dei movimenti specifici a non sovraccaricare la mia schiena,ma sicuramente seguiro' lezioni di pilates durante la prossima gravidanza.
Adoro praticare questa disciplina perché oltre a tonificare e rassodare e alleviare i miei dolori mi aiuta tanto a rilassarmi, non vedo l'ora che arrivi la mia ora di pilates settimanale proprio per ritagliarmi un po' di tempo e dedicarlo solo ed esclusivamente a me.
Questa è solo la mia esperienza riguardo al pilates ma per chi ancora non è a conoscenza di questa disciplina vi riporto alcune righe (prese dai manuali di studio della mia istruttrice) che vi spiegano l'origine, i benefici e i principi;
"Il metodo pilates è una disciplina di allenamento del corpo concepita per sviluppare forza e flessibilità muscolare, mantere l’equilibrio corpo-mente e per assicurare l'esecuzione precisa di un movimento.
Il Pilates matwork, che tradotto letteralmente significa lavoro sul materassino, è una tipologia di ginnastica adatta a tutti, uomini e donne di qualsiasi fascia età e consente al corpo di acquisire maggior flessibilità e al tempo stesso migliorarne la postura.
Gli esercizi vengono eseguiti seguendo particolari tecniche di respirazione, che permettono di rilassare la mente, così come avviene nelle discipline orientali, ma contemporaneamente tonificare i muscoli.
Joseph Pilates nacque in Germania nel 1880 con gravi problemi di salute (sofferenza asmatica, febbre reumatica e problematiche alle articolazioni). Ancora bambino il suo medico gli fece dono di un libro di anatomia dal quale iniziò ad apprendere le varie strutture del copro umano sviluppando un legame tra esse e le tecniche di esercizio orientale. Il risultato che ne ebbe, nel corso degli anni, fu la guarigione dalle sue patologie e di grande aiuto per le persone che iniziarono a seguirlo."
Il Pilates è un'attività motoria che non si limita alla sola tonificazione muscolare ma interviene su postura, rieducazione post-traumatica, equilibrio e presa di coscienza del corpo. E anche se molti lo praticano, pochi sanno realmente cos'è e su quali principi si fonda.
Ma vediamo in dettaglio i 6 principi basilari:
● CONTROLLO; intendendo con questo termine la totale sintonia tra tutte le parti del corpo, mosse dalla mente in maniera coscienzosa al fine di ottenere un movimento armonico ed arginare il rischio di infortuni.
● CONCENTRAZIONE che è fondamentale affinchè gli esercizi possano essere eseguiti correttamente, con attenzione e controllo di ogni movimento: ogni parte del corpo è coinvolta e nessuna di esse deve essere trascurata.
● PRECISIONE :Eseguiti correttamente questi esercizi si tradurranno in grazia ed equilibrio nelle attività quotidiane.
Essa deriva dal controllo e prestandone attenzione si otterrà coordinazione, forza ed economia di movimento.
● BARICENTRO :Una buona postura può essere acquisita quando l'intero meccanismo del corpo è sotto perfetto controllo.
Il baricentro è il fulcro del nostro corpo,ed è l'area compresa tra il torace e il bacino. Dal potenziamento di esso ne deriva una postura corretta.
● FLUIDITÀ di movimento: Il metodo Pilates è studiato per dare elasticità, grazia naturale e capacità che si rifletteranno nel modo in cui si cammina, si gioca, si lavora...
Questa disciplina ricerca un movimento controllato ma armonico nello stesso tempo, affinché nessun movimento possa essere eseguito in modo rigido e contratto.
● RESPIRAZIONE :Per respirare correttamente bisogna inspirare ed espirare completamente fino a spremere ogni atomo di aria impura dai polmoni, come si farebbe strizzando ogni goccia di acqua da un panno bagnato.
Ultimo principio, ma non per importanza, è l'atto primario della nostra vita: la respirazione. Essa dev'essere correttamente coordinata ai movimenti per facilitarne, e renderne più funzionale, l'esecuzione.
Spero di esservi stata utile con questa sorta di manuale e di avervi aperto una finestra utile su questa bellissima disciplina che oggi è di gran moda.
Io continuo a dedicargli una o due ore a settimana appena mi libero da tutti i miei doveri e spero di poter continuare ancora per molto per trarre tutti i benefici possibili.
Vi lascio il link fb e ig di Giusy in modo che per chi fosse interessato può contattare direttamente lei poiché fa dei corsi specifici di pilates a Napoli e anche a domicilio.
INSTAGRAM: @giusydelprete.enterprise
FACEBOOK: Giusy del Prete
domenica 25 settembre 2016
La Dolce Vita... Closet London
La nuova collezione di Closet London si ispira alla Dolce Vita degli anni 60, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza.
Icone di quel periodo sono la Vespa, i foulard tra i capelli e i grandi orecchini.
Fanno da padrone a questa collezione il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo.
Vestiti dalle forti sagome, papillon, forme geometriche, stampe azteche, strisce ma soprattutto il rosso acceso e il blu chiaro sono gli elementi di questa nuova collezione che evidenzia la classe e lo stile retrò.
Per questa collezione ero molto indecisa su cosa scegliere perché amo molto questo stile e avrei voluto praticamente tutto, alla fine ho scelto due abiti ma nella collezione troverete anche gonne e camicie stupende!
Il primo è un abitino dalla doppia fantasia; bustino bianco con scollo a v e la gonna a strisce rosse, azzurre e bianche. E' un modello avvitato che sembra quasi una gonna a vita alta con un top.
La particolarità sono questi bottoni grandi color oro che donano un'eleganza particolare all'abito.
Ideale da indossare per le mattinate speciali, un pranzo di lavoro, o un pomeriggio con le amiche.
Mi sono divertita a scattare qualche foto sulla Vespa 50 e cosi mi sono sentita veramente una protagonista di quegli anni...molto stile Dolce Vita.
L'altro vestito che ho scelto è di un colore che amo particolarmente e la sua linea vintage mi ha colpito parecchio.
E' rosso acceso e la sua particolarità sta nel design che lo rende molto elegante seppur semplice.
Ha diversi dettagli che lo caratterizzano... i bottoni dorati sulle spalle ed il fiocco dietro la schiena danno un tocco in più di eleganza e raffinatezza.
La parte di sopra è più morbida e la fascia sotto al seno tende a valorizzare il punto vita, la gonna è longuette ed è leggermente più lunga dietro.
Spero che le mie scelte vi siano piaciute e come sempre vi aspetto al prossimo post!
Icone di quel periodo sono la Vespa, i foulard tra i capelli e i grandi orecchini.
Fanno da padrone a questa collezione il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo.
Vestiti dalle forti sagome, papillon, forme geometriche, stampe azteche, strisce ma soprattutto il rosso acceso e il blu chiaro sono gli elementi di questa nuova collezione che evidenzia la classe e lo stile retrò.
Per questa collezione ero molto indecisa su cosa scegliere perché amo molto questo stile e avrei voluto praticamente tutto, alla fine ho scelto due abiti ma nella collezione troverete anche gonne e camicie stupende!
Il primo è un abitino dalla doppia fantasia; bustino bianco con scollo a v e la gonna a strisce rosse, azzurre e bianche. E' un modello avvitato che sembra quasi una gonna a vita alta con un top.
La particolarità sono questi bottoni grandi color oro che donano un'eleganza particolare all'abito.
Ideale da indossare per le mattinate speciali, un pranzo di lavoro, o un pomeriggio con le amiche.
L'altro vestito che ho scelto è di un colore che amo particolarmente e la sua linea vintage mi ha colpito parecchio.
E' rosso acceso e la sua particolarità sta nel design che lo rende molto elegante seppur semplice.
Ha diversi dettagli che lo caratterizzano... i bottoni dorati sulle spalle ed il fiocco dietro la schiena danno un tocco in più di eleganza e raffinatezza.
La parte di sopra è più morbida e la fascia sotto al seno tende a valorizzare il punto vita, la gonna è longuette ed è leggermente più lunga dietro.
Spero che le mie scelte vi siano piaciute e come sempre vi aspetto al prossimo post!
domenica 18 settembre 2016
Ciao ciao pannolini!
Settembre è il mese degli inizi e dei buoni propositi e con se porta tanta voglia di fare. Da due anni settembre vede me e Raffi affrontare delle fasi molto importanti, fasi che hanno portato a dei cambiamenti radicali e che ci hanno fatto crescere tantissimo.
Quest'anno invece Settembre ci sta accompagnando in una nuova fase, una molto importante nella vita di un bambino e della sua mamma ... lo SPANNOLINAMENTO!
Questa è una fase che segna un grosso cambiamento e bisogna essere veramente pronti e convinti se si vuole affrontarla!
Mi hanno sempre detto che il periodo migliore per eliminare il pannolino e' l'estate perché il bambino ha pochi indumenti addosso che può bagnare; io però quest'estate non ero pronta e per comodità di viaggi e spostamenti all'estero ho preferito lasciarglielo in modo che lui non dovesse affrontare nuove esperienze contemporaneamente e che avessero potuto turbarlo.
A fine agosto, rientrata dalle vacanze, mi sono convita che potevamo provarci soprattutto perché durante il mese di settembre fa ancora caldo.
Nonostante non tutti mi abbiano appoggiato nella mia scelta sono andata avanti caparbia come sempre, mi sono sentita dire "ma è ancora piccolo" "non dice cacca e pipì non è il momento" "e' meglio se fa tre anni" a me non interessava e sono andata avanti on le mie idee dando piena fiducia a mio figlio.
Si perché questa è stata la mia forza, fidarmi di Raffaele, ero convinta che insieme potevamo vincere questa nuova battaglia!
È' vero Raffi non parla molto e non mi dice quando è il momento di andare in bagno ma a modo suo si fa capire ed è questo l'importante.
Inizialmente Era incredula sul fatto che servivano tre giorni per far capire ad un bimbo come fare la pipì nel water, non potevo mai credere che Raffi imparasse così in fretta ed invece sono rimasta stupefatta!
Ho seguito i 5 consigli del mio pediatra e devo dire che mi sono stati di grande aiuto.
Ovvio che ogni mamma sa quale è il momento giusto per togliere il pannolino al proprio bambino,io mi sono resa conto perché Raffi di notte non hai mai bagnato il pannolino e la mattina lo ritrovavo sempre asciutto.
Vi riporto i consigli che ho seguito magari possono essere di aiuto a qualche mamma che come me e' nella stessa fase e ha bisogno di incoraggiamento (sarei stata molto felice se qualcuno lo avesse fatto con me) o per chi sta pensando di affrontare questa fase ed ha bisogno di un input iniziale.
ù
•Innanzitutto la mamma deve essere convinta al 100% e deve cercare di trasmettere calma e serenità al bambino; ecco questa è stata la fase più difficile per me perché sono stata molte volte presa dallo stress e per non trasmettere le mie ansie e agitazioni al bambino molto spesso me la prendevo con mio marito!
•Non comprare più pannolini; solo così veramente ci si abitua a non metterlo più.
Tenere pannolini sotto mano non è di aiuto si tende sempre a dire "giuro che questo è l'ultimo"! Io ho ancora 10 pannolini di quinta taglia e giuro che da quando ho iniziato non ne ho toccato manco uno.
Ci sono due scuole di pensiero una che dice di togliere il pannolino gradualmente , cioè di toglierlo durante il giorno e tenerlo la notte e l'altra che dice di toglierlo radicalmente in modo da farlo dimenticare definitivamente.
Ecco io ho scelto la seconda ma solo perché in base alla mia esperienza sapevo che era la più giusta visto che comunque Raffi la notte già non faceva pipì.
•Non bisogna rimproverare il bambino quando fa la pipì a terra per non traumatizzarlo né ridire perché potrebbe prenderlo come un gioco e sarebbe peggio!
•invogliarlo ad andare in bagno molto spesso , anche ogni ora,facendogli trovare dei giochini e dei libri da sfogliare; questa è stata un ottimo consiglio per noi, Raffi stava seduto per parecchio tempo distraendosi con i giochi ed è così che una volta capito che facendola nel water non si bagnava le gambe ha associato che era quello il modo per non vivere nessun disagio.
•ultimo consiglio è stato di usare il riduttore sul wc piuttosto che il vasino in modo che il bimbo si abituasse direttamente al Wc così da saltare poi il passaggio dal vasino al gabinetto.
Devo dire che anche con questa scelta mi sono trovata benissimo perché per le
prime uscite fuori casa portavo il riduttore con me per non far sentire Raffi disorientato poi dopo pochi giorni abbiamo lasciato a casa anche il riduttore e così siamo stati liberi di girare senza nessun vincolo.
Ecco ho seguito questi consigli fin da subito e mi sono trovata alla grande: primo giorno dieci pipì a terra, il secondo 5 e a metà giornata ha fatto la sua prima pipì nel water, terzo giorno niente più pipì a terra!
Non so se sia stata una coincidenza o se veramente sono stati efficaci i consigli ma Raffi si abituato subito!
Oggi sono 15 giorni che non fa pipì a terra e siamo molto soddisfatti e felici! Certo è che sta comunque attraversando una fase particolare ed è un po' nervoso ma io cerco di trasmettergli tutto l'amore e la tranquillità del mondo.
Non vi dico che è semplice, e' una strada tortuosa e bisogna avere una grandissima pazienza.
Inizialmente trascorrevamo anche più di mezz'ora sul wc facendolo giocare e raccontandogli storie ora va sempre meglio, una volta capito i suoi orari non c'è bisogno di aspettare, la fa subito appena seduto.
Ora senza pannolino mi sono liberata di un bel peso sia fisico che economico.
Però un po di tristezza nel cuore me l'ha portata perché ora avverto che sta crescendo e che non ha più bisogno che sua mamma lo cambi.
È' passato dalla fase neonato ad ometto e vederlo girare in slip per casa mi fa un ogni volta uno strano effetto.
L'anno scorso durante questi giorni eravamo alle prese con la fine dell'allattamento al seno.
Ad agosto Raffi compi' un anno e visto che ormai succhiava solo di notte decisi di togliergli il mio latte. Fu una dura lotta e probabilmente non eravamo pronti ne' io né lui, ma nonostante un mese di nottate in bianco Raffi si dimenticò quello che per lui ormai era un vizio.Quest'anno invece Settembre ci sta accompagnando in una nuova fase, una molto importante nella vita di un bambino e della sua mamma ... lo SPANNOLINAMENTO!
Questa è una fase che segna un grosso cambiamento e bisogna essere veramente pronti e convinti se si vuole affrontarla!
Mi hanno sempre detto che il periodo migliore per eliminare il pannolino e' l'estate perché il bambino ha pochi indumenti addosso che può bagnare; io però quest'estate non ero pronta e per comodità di viaggi e spostamenti all'estero ho preferito lasciarglielo in modo che lui non dovesse affrontare nuove esperienze contemporaneamente e che avessero potuto turbarlo.
A fine agosto, rientrata dalle vacanze, mi sono convita che potevamo provarci soprattutto perché durante il mese di settembre fa ancora caldo.
Nonostante non tutti mi abbiano appoggiato nella mia scelta sono andata avanti caparbia come sempre, mi sono sentita dire "ma è ancora piccolo" "non dice cacca e pipì non è il momento" "e' meglio se fa tre anni" a me non interessava e sono andata avanti on le mie idee dando piena fiducia a mio figlio.
Si perché questa è stata la mia forza, fidarmi di Raffaele, ero convinta che insieme potevamo vincere questa nuova battaglia!
È' vero Raffi non parla molto e non mi dice quando è il momento di andare in bagno ma a modo suo si fa capire ed è questo l'importante.
Inizialmente Era incredula sul fatto che servivano tre giorni per far capire ad un bimbo come fare la pipì nel water, non potevo mai credere che Raffi imparasse così in fretta ed invece sono rimasta stupefatta!
Ho seguito i 5 consigli del mio pediatra e devo dire che mi sono stati di grande aiuto.
Ovvio che ogni mamma sa quale è il momento giusto per togliere il pannolino al proprio bambino,io mi sono resa conto perché Raffi di notte non hai mai bagnato il pannolino e la mattina lo ritrovavo sempre asciutto.
Vi riporto i consigli che ho seguito magari possono essere di aiuto a qualche mamma che come me e' nella stessa fase e ha bisogno di incoraggiamento (sarei stata molto felice se qualcuno lo avesse fatto con me) o per chi sta pensando di affrontare questa fase ed ha bisogno di un input iniziale.
ù
•Innanzitutto la mamma deve essere convinta al 100% e deve cercare di trasmettere calma e serenità al bambino; ecco questa è stata la fase più difficile per me perché sono stata molte volte presa dallo stress e per non trasmettere le mie ansie e agitazioni al bambino molto spesso me la prendevo con mio marito!
•Non comprare più pannolini; solo così veramente ci si abitua a non metterlo più.
Tenere pannolini sotto mano non è di aiuto si tende sempre a dire "giuro che questo è l'ultimo"! Io ho ancora 10 pannolini di quinta taglia e giuro che da quando ho iniziato non ne ho toccato manco uno.
Ci sono due scuole di pensiero una che dice di togliere il pannolino gradualmente , cioè di toglierlo durante il giorno e tenerlo la notte e l'altra che dice di toglierlo radicalmente in modo da farlo dimenticare definitivamente.
Ecco io ho scelto la seconda ma solo perché in base alla mia esperienza sapevo che era la più giusta visto che comunque Raffi la notte già non faceva pipì.
•Non bisogna rimproverare il bambino quando fa la pipì a terra per non traumatizzarlo né ridire perché potrebbe prenderlo come un gioco e sarebbe peggio!
•invogliarlo ad andare in bagno molto spesso , anche ogni ora,facendogli trovare dei giochini e dei libri da sfogliare; questa è stata un ottimo consiglio per noi, Raffi stava seduto per parecchio tempo distraendosi con i giochi ed è così che una volta capito che facendola nel water non si bagnava le gambe ha associato che era quello il modo per non vivere nessun disagio.
•ultimo consiglio è stato di usare il riduttore sul wc piuttosto che il vasino in modo che il bimbo si abituasse direttamente al Wc così da saltare poi il passaggio dal vasino al gabinetto.
Devo dire che anche con questa scelta mi sono trovata benissimo perché per le
prime uscite fuori casa portavo il riduttore con me per non far sentire Raffi disorientato poi dopo pochi giorni abbiamo lasciato a casa anche il riduttore e così siamo stati liberi di girare senza nessun vincolo.
Ecco ho seguito questi consigli fin da subito e mi sono trovata alla grande: primo giorno dieci pipì a terra, il secondo 5 e a metà giornata ha fatto la sua prima pipì nel water, terzo giorno niente più pipì a terra!
Non so se sia stata una coincidenza o se veramente sono stati efficaci i consigli ma Raffi si abituato subito!
Oggi sono 15 giorni che non fa pipì a terra e siamo molto soddisfatti e felici! Certo è che sta comunque attraversando una fase particolare ed è un po' nervoso ma io cerco di trasmettergli tutto l'amore e la tranquillità del mondo.
Non vi dico che è semplice, e' una strada tortuosa e bisogna avere una grandissima pazienza.
Inizialmente trascorrevamo anche più di mezz'ora sul wc facendolo giocare e raccontandogli storie ora va sempre meglio, una volta capito i suoi orari non c'è bisogno di aspettare, la fa subito appena seduto.
Ora senza pannolino mi sono liberata di un bel peso sia fisico che economico.
Però un po di tristezza nel cuore me l'ha portata perché ora avverto che sta crescendo e che non ha più bisogno che sua mamma lo cambi.
È' passato dalla fase neonato ad ometto e vederlo girare in slip per casa mi fa un ogni volta uno strano effetto.
Sta diventando grande ed io voglio o non voglio mi devo rassegnare!
venerdì 2 settembre 2016
La semana del Nino
Dopo le due tappe in città, la vacanza in Andalusia, si è conclusa al mare. Abbiamo trascorso una settimana (che poi è stata nominata la SEMANA DEL NINO) per Raffaele per permettergli di divertirsi e di giocare proprio come piace a lui.
È' stata una settimana davvero piacevole e siamo riusciti a viverla pienamente perche' i giorni precedenti dove le attività ' primarie e necessarie erano camminare e visitare le città ci hanno comunque preso tutte le energie e avevamo tanta voglia di rilassarci e goderci il mare.
Quindi una volta arrivati a Malaga abbiamo messo da parte passeggino, vestiti e scarpe e fatto spazio a costumi, giochi per la sabbia e infradito.
Abbiamo trascorso una settimana nel totale relax, tutta dedicata interamente a noi tre.
Il nostro appartamento era precisamente a Torremolinos proprio nella zona pedonale quindi per una settimana non ci siamo mossi dal raggio di 200 metri.
Torremolinos è molto carina, ha tutto quello che serve per rilassarsi e divertirsi; grandi spiagge attrezzate, ristorantini e locali per la sera sul lungomare e tante giostre per i bimbi.
Abbiamo fatto scorpacciate di pesce fresco (la loro specialità era arrostire la sera il pesce sulla spiaggia) fatto lunghissime passeggiate e mangiato mega gelati.
La spiaggia era difronte ed il supermercato proprio sotto casa quindi avevamo tutte le comodità sotto mano.
La mattina dopo aver fatto colazione a casa andavamo al mare; eravamo quasi i primi ad arrivare in spiaggia e li restavamo fino alle 12:30.
Raffaele si è divertito a correre a riva mentre le onde del mare gli arrivavano sui piedini ma il suo gioco preferito era costruire coccodrilli e macchine di sabbia insieme a mamma e papà.
Morivamo dal ridere quando Raffi, fiero delle costruzioni che avevamo appena fatto, con il dito puntato sgridava il mare che puntualmente distruggeva tutto.
Ritornavamo a casa per pranzo, una doccia veloce, e dopo aver mangiato riposavamo per qualche ora.
Verso le 17 ritornavamo a mare fino alle 19 e di pomeriggio trovavamo una spiaggia totalmente opposta a come l'avevamo lasciata!
La pace e la tranquillità della mattina lasciava il posto a tantissimi ragazzi e famiglie che riempivano e movimentavano i lidi e le spiagge con balli e aperitivi.
Raffaele ha fatto nuove amicizie, bimbi spagnoli,olandesi e francesi si fermavano a giocare con lui e vederlo felice di relazionarsi con loro mi rendeva tanto orgogliosa.
Durante questa vacanza mi sono resa conto che Raffi e' un bambino molto socievole e che non ama stare da solo, ogni bambino che passava lui lo invitava a giocare con i suoi secchielli e palette e se il bimbo andava via lui gli correva dietro e prendendogli la mano lo riportava sotto il nostro ombrellone. Che tenerezza vederlo compiere questi gesti.
Comunque il resoconto di questa vacanza e' assolutamente positivo!
Vivere questa esperienza con Raffi e' stata una gioia immensa e ci auguriamo che sia la prima di una lunga serie🙈
È' stata una settimana davvero piacevole e siamo riusciti a viverla pienamente perche' i giorni precedenti dove le attività ' primarie e necessarie erano camminare e visitare le città ci hanno comunque preso tutte le energie e avevamo tanta voglia di rilassarci e goderci il mare.
Quindi una volta arrivati a Malaga abbiamo messo da parte passeggino, vestiti e scarpe e fatto spazio a costumi, giochi per la sabbia e infradito.
Abbiamo trascorso una settimana nel totale relax, tutta dedicata interamente a noi tre.
Il nostro appartamento era precisamente a Torremolinos proprio nella zona pedonale quindi per una settimana non ci siamo mossi dal raggio di 200 metri.
Torremolinos è molto carina, ha tutto quello che serve per rilassarsi e divertirsi; grandi spiagge attrezzate, ristorantini e locali per la sera sul lungomare e tante giostre per i bimbi.
Abbiamo fatto scorpacciate di pesce fresco (la loro specialità era arrostire la sera il pesce sulla spiaggia) fatto lunghissime passeggiate e mangiato mega gelati.
La spiaggia era difronte ed il supermercato proprio sotto casa quindi avevamo tutte le comodità sotto mano.
La mattina dopo aver fatto colazione a casa andavamo al mare; eravamo quasi i primi ad arrivare in spiaggia e li restavamo fino alle 12:30.
Raffaele si è divertito a correre a riva mentre le onde del mare gli arrivavano sui piedini ma il suo gioco preferito era costruire coccodrilli e macchine di sabbia insieme a mamma e papà.
Morivamo dal ridere quando Raffi, fiero delle costruzioni che avevamo appena fatto, con il dito puntato sgridava il mare che puntualmente distruggeva tutto.
Ritornavamo a casa per pranzo, una doccia veloce, e dopo aver mangiato riposavamo per qualche ora.
Verso le 17 ritornavamo a mare fino alle 19 e di pomeriggio trovavamo una spiaggia totalmente opposta a come l'avevamo lasciata!
La pace e la tranquillità della mattina lasciava il posto a tantissimi ragazzi e famiglie che riempivano e movimentavano i lidi e le spiagge con balli e aperitivi.
Raffaele ha fatto nuove amicizie, bimbi spagnoli,olandesi e francesi si fermavano a giocare con lui e vederlo felice di relazionarsi con loro mi rendeva tanto orgogliosa.
Durante questa vacanza mi sono resa conto che Raffi e' un bambino molto socievole e che non ama stare da solo, ogni bambino che passava lui lo invitava a giocare con i suoi secchielli e palette e se il bimbo andava via lui gli correva dietro e prendendogli la mano lo riportava sotto il nostro ombrellone. Che tenerezza vederlo compiere questi gesti.
Comunque il resoconto di questa vacanza e' assolutamente positivo!
Vivere questa esperienza con Raffi e' stata una gioia immensa e ci auguriamo che sia la prima di una lunga serie🙈
domenica 28 agosto 2016
La nostra vacanza in Andalusia!
Ho iniziato a scrivere questo post dopo nemmeno due giorni che siamo arrivati in vacanza e posso dire di essere innamorata della Spagna e dei suoi abitanti, persone calorose e di cuore proprio come noi italiani.
Ero già stata a Madrid ed avevo constatato questo ma a Siviglia ne ho avuto la conferma.
La prima impressione di questa città è stata subito positiva nonostante siamo arrivati dopo un viaggio lunghissimo che ci ha rubato tutte le energie.
Abbiamo viaggiato di notte e siamo arrivati a prima mattina mentre la città dormiva ancora quindi ci siamo ritrovati a girare un po' per le stradine ed aspettare che la stanza d'albergo fosse pronta.
Nonostante fossimo stanchi, siamo rimasti subito rapiti dal fascino della città, antica, calda ed accogliente.
In Spagna è tutto spostato di un'ora e la giornata inizia a pieno ritmo più tardi (anche a Madrid fu così)
Dopo la colazione fatta alle 8:30, (Raffi si sveglia sempre puntuale la mattina) , risalivamo in camera ed aspettavamo un'altra oretta prima di scendere ed iniziare i tour che ci eravamo programmati.
Alle 9:30 circa eravamo per strada ma molti negozi erano ancora chiusi ed i ristoranti aprivano a mezzogiorno quindi devo dire a chi ha dei bimbi piccolissimi che pranzano alle 12:00 e cenano alle 19:00 come noi che bisogna organizzarsi per bene.
Raffi per i primi tre giorni e' andato avanti con latte e biscotti e gelati, non aveva voglia di mangiare nulla, sarà per il caldo ma anche perché ha beccato il raffreddore, poi fortunatamente è ritornato il suo appetito.
è stata una vacanza piacevolissima, abbiamo associato le visite culturali al relax avendo prenotato un albergo con la piscina in modo che il pomeriggio, dopo il pisolino, Raffi potesse divertirsi un po'!
A Siviglia come per il resto della Spagna, si mangia divinamente, poi io sono una buona forchetta e adoro provare la cucina locale. Tra tapas e ceveza ero in estasi, ed ogni giorno abbiamo assaggiato qualcosa di nuovo.
Inoltre Siviglia vanta di un patrimonio culturale spettacolare, abbiamo visitato luoghi e monumenti che ho impresso nel cuore e nella mente per la loro bellezza.
La cattedrale, il palazzo reale dell'Alcazar e suoi immensi giardini, Torre dell'oro , la meravigliosa Plaza de Espana e il parco di Maria Luisa mi hanno colpito veramente tanto e sono felice di averli visti. Alcuni posti non erano proprio a prova di passeggino,c'erano tanti gradini da fare, ma nonostante la fatica ne è valsa sicuramente la pena.
Quando siamo arrivati a Cordoba il 7 agosto sono rimasta estasiata.
Siamo arrivati con un treno che da Siviglia e' arrivato a Cordoba in meno di un'ora.
Alla stazione abbiamo preso un taxi che ci ha portati all'albergo, e in macchina mi sono resa conto già della meraviglia che avevamo intorno.
Il nostro albergo era centralissimo quindi abbiamo raggiunto tutto a piedi.
Cordoba e' una cittadina piccolissima che si può visitare in un giorno se siete turisti a tempo pieno e amate camminare con lo zainetto sulle spalle.
Noi fino a due anni fa lo eravamo, ma con l'arrivo di Raffi i ritmi sono cambiati, e quindi tra un monumento e ed un altro abbiamo aggiunto varie soste.
Così abbiamo visitato Cordoba in tre giorni ma l'abbiamo vissuta a pieno.
La Mezquita, i giardini dell'Alcazar e il ponte romano sono di una bellezza estasiante.
L'Andalucia non è una meta prediletta per chi ha dei bimbi piccoli per il caldo asfissiante che fa, ma se si adottato le giuste precauzioni la di può scegliere tranquillamente!
Innanzitutto durante l'ora della siesta è consigliabile stare a casa o in camera. Quindi noi visitavamo la città dalle 9:00 alle 13:00 massimo, poi dopo pranzo salivamo in hotel e ci restavamo fino alle 19:00.
Dalle 14:00 alle 17:00 Raffi dormiva e quindi approfittavano anche noi per riposare.
Ci siamo attrezzati con cappelli e abiti leggeri. In più bevevamo molto spesso e stavamo attenti allo sbalzo di temperatura tra il fuori e l'interno dei locali (ma ahimè il raffreddore lo abbiamo beccato ugualmente)
Cordoba è stata la meta che mi è piaciuta di più, una città divisa in due parti; la zona moderna che la rende più commerciale e al passo con i tempi e la zona storica (la mia preferita) dove le stradine piccolissime piene i vasi di fiori e lo stile arabeggiante che predomina le donano un fascino particolare.
Ero già stata a Madrid ed avevo constatato questo ma a Siviglia ne ho avuto la conferma.
La prima impressione di questa città è stata subito positiva nonostante siamo arrivati dopo un viaggio lunghissimo che ci ha rubato tutte le energie.
Abbiamo viaggiato di notte e siamo arrivati a prima mattina mentre la città dormiva ancora quindi ci siamo ritrovati a girare un po' per le stradine ed aspettare che la stanza d'albergo fosse pronta.
Nonostante fossimo stanchi, siamo rimasti subito rapiti dal fascino della città, antica, calda ed accogliente.
Dopo la colazione fatta alle 8:30, (Raffi si sveglia sempre puntuale la mattina) , risalivamo in camera ed aspettavamo un'altra oretta prima di scendere ed iniziare i tour che ci eravamo programmati.
Alle 9:30 circa eravamo per strada ma molti negozi erano ancora chiusi ed i ristoranti aprivano a mezzogiorno quindi devo dire a chi ha dei bimbi piccolissimi che pranzano alle 12:00 e cenano alle 19:00 come noi che bisogna organizzarsi per bene.
Raffi per i primi tre giorni e' andato avanti con latte e biscotti e gelati, non aveva voglia di mangiare nulla, sarà per il caldo ma anche perché ha beccato il raffreddore, poi fortunatamente è ritornato il suo appetito.
è stata una vacanza piacevolissima, abbiamo associato le visite culturali al relax avendo prenotato un albergo con la piscina in modo che il pomeriggio, dopo il pisolino, Raffi potesse divertirsi un po'!
A Siviglia come per il resto della Spagna, si mangia divinamente, poi io sono una buona forchetta e adoro provare la cucina locale. Tra tapas e ceveza ero in estasi, ed ogni giorno abbiamo assaggiato qualcosa di nuovo.
Inoltre Siviglia vanta di un patrimonio culturale spettacolare, abbiamo visitato luoghi e monumenti che ho impresso nel cuore e nella mente per la loro bellezza.
La cattedrale, il palazzo reale dell'Alcazar e suoi immensi giardini, Torre dell'oro , la meravigliosa Plaza de Espana e il parco di Maria Luisa mi hanno colpito veramente tanto e sono felice di averli visti. Alcuni posti non erano proprio a prova di passeggino,c'erano tanti gradini da fare, ma nonostante la fatica ne è valsa sicuramente la pena.
Quando siamo arrivati a Cordoba il 7 agosto sono rimasta estasiata.
Siamo arrivati con un treno che da Siviglia e' arrivato a Cordoba in meno di un'ora.
Alla stazione abbiamo preso un taxi che ci ha portati all'albergo, e in macchina mi sono resa conto già della meraviglia che avevamo intorno.
Il nostro albergo era centralissimo quindi abbiamo raggiunto tutto a piedi.
Cordoba e' una cittadina piccolissima che si può visitare in un giorno se siete turisti a tempo pieno e amate camminare con lo zainetto sulle spalle.
Noi fino a due anni fa lo eravamo, ma con l'arrivo di Raffi i ritmi sono cambiati, e quindi tra un monumento e ed un altro abbiamo aggiunto varie soste.
Così abbiamo visitato Cordoba in tre giorni ma l'abbiamo vissuta a pieno.
La Mezquita, i giardini dell'Alcazar e il ponte romano sono di una bellezza estasiante.
L'Andalucia non è una meta prediletta per chi ha dei bimbi piccoli per il caldo asfissiante che fa, ma se si adottato le giuste precauzioni la di può scegliere tranquillamente!
Innanzitutto durante l'ora della siesta è consigliabile stare a casa o in camera. Quindi noi visitavamo la città dalle 9:00 alle 13:00 massimo, poi dopo pranzo salivamo in hotel e ci restavamo fino alle 19:00.
Dalle 14:00 alle 17:00 Raffi dormiva e quindi approfittavano anche noi per riposare.
Ci siamo attrezzati con cappelli e abiti leggeri. In più bevevamo molto spesso e stavamo attenti allo sbalzo di temperatura tra il fuori e l'interno dei locali (ma ahimè il raffreddore lo abbiamo beccato ugualmente)
Cordoba è stata la meta che mi è piaciuta di più, una città divisa in due parti; la zona moderna che la rende più commerciale e al passo con i tempi e la zona storica (la mia preferita) dove le stradine piccolissime piene i vasi di fiori e lo stile arabeggiante che predomina le donano un fascino particolare.
Nonostante Raffi si sia adattato ad ogni situazione la sua vera vacanza e' iniziata a Malaga... Ma questo ve lo racconterò nel prossimo post se vorrete!
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